lunedì 23 novembre 2015

PIERA MAGGIO: LA VERONICA PANARELLO DISSE DI AVER VISTO DENISE. COSI' COME EMERGE DALLE CARTE DELLA PROCURA DI RAGUSA.

Piera Maggio: “Mi chiamò Veronica Panarello perché aveva visto Denise”
"Era solo una storia inventata, una bufala architettata dalla stessa Panarello, chissà a quale scopo" ha scritto Piera Maggio, mamma della piccola Denise Pipitone. "Questo suo gesto mi ha fatto tanto male. Perché prendersi gioco di una madre disperata?" ha concluso.

Come emerge dalle carte della Procura, all'età di 16 anni, e precisamente nel mese di settembre 2004, Veronica Panarello aveva allertato "le forze dell'ordine dell'intera nazione ed in particolare delle province di Ragusa e Trapani, asserendo di aver visto, in circostanze che ebbe a descrivere dettagliatamente, talvolta con estrema lucidità e precisione, talvolta con altrettanta approssimazione, la presenza della piccola Denise Pipitone", scomparsa a Mazara del Vallo l'1 Settembre 2004. La stessa, infatti, a fronte di un'accurata descrizione di taluni particolari riguardanti le modalità di avvistamento, la descrizione della bambina (in ordine alla quale si accorse che aveva un graffio sotto l'occhio sinistro), i presunti rapiratori (di uno dei quali notò avere al dito della mano destra un anello tipo fede nuziale) "mostrò eloquenti perplessità laddove si trattò di fornire gli elementi essenziali per l'identificazione degli aguzzini (ad esempio la targa dell'autovettura a bordo della quale gli stessi viaggiavano)".

Piera Maggio: "La Panarello mi raccontò una bufala"

"Nei giorni successivi al sequestro di Denise, vivevo giorni concitati pieni di disperazione dove non vivevo né la notte né il giorno, ogni singola telefonata era la mia forte speranza che era quella giusta. Attendevo la segnalazione perfetta, che mi facesse riabbracciare la mia piccola, erano giorni frenetici. Tra le centinaia di telefonate sulla mia utenza telefonica, ne ricevetti una particolare che mi fece sperare tantissimo. Dall'altro capo del telefono c'era una giovane Veronica Panarello, allora 15enne" ha scritto su Facebook la mamma di Denise Pipitone (il cui legale è Giacomo Frazzitta). "Mi raccontò di aver visto mia figlia, di averla riconosciuta e toccata, si trovava in compagnia di due uomini su una macchina, la bambina piangeva disperata e chiedeva della sua mamma, aggiungendo particolari minuziosi ma che mi hanno portato in quei momenti a pensare che fosse veramente mia figlia, tanto che quella telefonata a distanza di tempo era nel mio pensiero, peccato che tutto fosse solo una storia inventata. Gli inquirenti all'epoca fecero le verifiche del caso ascoltando Veronica Panarello, il tutto si rivelò una bufala, architettata dalla stessa, chissà a quale scopo" ha aggiunto.

Mamma di Denise: "Mi ha fatto tanto male"
"Questo suo gesto mi ha fatto tanto male. Se una persona si comporta in questo modo, creando allarmismo e false speranze in un modo tanto crudele, giocando con i sentimenti di una madre sofferente, penso proprio che non sia un agire dettato da persona normale, probabilmente aveva bisogno di aiuto già allora" ha scritto Piera Maggio ipotizzando che la donna volesse "attirare a sé l'attenzione". "Non è un comportamento logico prendersi gioco di una madre disperata" ha concluso.

In un'intercettazione, che risale al 3 Dicembre 2014, contenuta nelle 267 pagine depositate dalla Procura di Ragusa, Antonella Panarello chiama la madre Carmela Aguzza chiedendole se ricordasse "quella volta in cui Veronica ha inventato di aver visto Denise Pipitone".

FONTE: http://www.fanpage.it/piera-maggio-mi-chiamo-veronica-panarello-perche-avevo-visto-denise/
INTERVISTA TELEFONICA: http://youmedia.fanpage.it/video/aa/VlNqs-SwYqgz6gzT

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